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    La nostra scelta di campo

    Occorre puntare [...] in modo veramente concertato, su un nuovo equilibro tra agricoltura, industria e servizi, perché lo sviluppo sia sostenibile, a nessuno manchino il pane, il lavoro, l'aria e l'acqua e le altre risorse primarie siano preservate come beni universali. 
È fondamentale per questo coltivare e diffondere una chiara consapevolezza etica, all'altezza delle sfide più complesse del tempo presente; educarsi tutti ad un consumo più saggio e responsabile; promuovere la responsabilità personale insieme con la dimensione sociale delle attività rurali, fondate su valori perenni, quali l'accoglienza, la solidarietà, la condivisione della fatica nel lavoro.
                                                   
    PAPA BENEDETTO XVI, Angelus del 14 Novembre 2010

    Un'occasione speciale

    Un giorno, con l'avvicinarsi del Natale, sentii una profonda tristezza interiore pensando che lo avrei trascorso ancora una volta in maniera banale, seguendo i soliti consumati riti dei regali, della preparazione del pranzo e delle frivolezze dette e fatte con i parenti.
    Deciso a cambiare qualcosa, chiesi a mia moglie Claudia di aiutarmi nell'organizzare qualcosa di diverso per qualcun'altro più sfortunato di noi. L'occasione ci venne fornita tramite delle assistenti sociali - persone stupende di cui non si parla mai - che prestavano servizio presso una casa famiglia per bambini e minorenni. Insieme organizzammo una giornata speciale per questi bambini meravigliosi, tra piccoli giochi all'aria aperta, la scoperta del magico mondo della campagna travestiti da gnomi, la preparazione di un falò e la recita improvvisata di una fiaba i cui vestiti erano stati preparati da mia moglie il giorno prima, lavorando fino a notte fonda.
 Alla  fine della giornata, queste anime candide e bisognose di supporto animico ci hanno ripagato con il loro amore, i loro abbracci ed il loro desiderio di tornare da noi. Presto abbiamo sentito il bisogno di ripetere questa esperienza unica.
    Ecco, se dovessi spiegare cosa significa solidarietà, lo spiegherei con questo piccolo gesto di amore. Semplice ma di una forza eversiva, capace di scardinare la gabbia dell'egoismo ed innescare una spirale positiva di umanità.
    Steiner diceva – mi si perdoni la citazione a memoria e forse imprecisa  – che all'essere umano è dato il dono dell'Io quale strumento per congiungersi allo Spirito. Al contempo, per arrivare a capire la vera essenza degli altri, del mondo che ci circonda e di come noi ci relazioniamo ad esso, è necessario rinunciare a qualsiasi forma di egoismo che l'Io porta necessariamente con sè.

    Rinunciare al sè per arrivare alla vera essenza dell'uomo e delle cose.

    Di Agricoltura Sociale abbiamo cominciato a sentir parlare per un progetto che prevedeva il reinserimento sociale di un soggetto a bassa contrattualità. Ci siamo avvicinati al progetto con grande timore e con moltissimi dubbi, guidati forse più dal bisogno di manodopera che da un vero e proprio desiderio altruistico.
 Eppure il progetto ha dato i suoi frutti ed oggi questo inserimento aziendale sta gradualmente evolvendo in un pieno reinserimento sociale. Il bruco sta mettendo le ali.

    Forti di questa esperienza ci siamo messi a disposizione per valutare altre tipologie di inserimento ed oggi la nostra azienda siede al tavolo di Agricoltura Sociale della Valdera, partecipando attivamente a progetti di reinserimento sociale, tirocini e fattoria didattica.
    Il nostro prossimo progetto è la creazione di un'associazione per la diffusione della cultura Antroposifica e la cultura per l'Uomo.


     

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