thumbnail of

    thumbnail of

    thumbnail of

    thumbnail of

    In forma biodinamica

    La biodinamica e la sostenibilità

    L'azienda agricola Podere Borgaruccio è certificata Biologica dal 2010 ma l'agricoltura Biodinamica lavora su un piano diverso.
    L'Agricoltura Biodinamica implica una filosofia, un modo di vivere, osservare e lavorare la terra. 
Il suo scopo è aiutare la natura ad ottenere una terra sempre più fertile, della quale possano beneficiare anche le generazioni future, e produrre alimenti vivi che nutrano l'uomo e il suo spirito e gli diano salute.
    I principi fondanti della Biodinamica furono per la prima volta enunciati da Rudolf Steiner, fondatore dell'Antroposofia, negli anni '20, durante un seminario per gli agricoltori dove il tema centrale era la salute della terra, il suo mantenimento e l'accrescimento della fertilità per migliorare la qualità degli alimenti destinati a nutrire l'uomo.
    I consigli pratici indicati da Steiner mostrano la via verso una conoscenza ampliata del vivente e le sue manifestazioni e per molti versi ci appaiono oggi come un entusiasmante intreccio di ecologia, etica folosofica e mistero esoterico.
    Ad esempio, considerare la fattoria come un vero e proprio organismo agricolo in cui ciascun elemento (terra, piante, erbe spontanee, acqua, minerali, animali e esseri umani) è in equilibrio con tutti gli altri e con il cosmo, negli anni '20 era un'anticipazione di concetti ben più recenti. 
Inoltre, Steiner aveva indicato chiaramente l'importanza che il contadino si riappropriasse del ruolo di interprete e conduttore di tale equilibrio, indipendente dai tanti consulenti portavoce ed espressione della chimica industriale di massa.

    Un modello di agricoltura sostenibile

    In tal senso, l'azienda biodinamica è il modello per eccelenza di agricoltura sostenibile poiché, non solo non fa utilizzo di prodotti chimici di sintesi, ma mira a diventare un'entità biologica autosufficiente, dove si trovano in equilibrio terra, vegetazione, animali e uomini cercando di produrre tutto quello che serve per l'azienda all'interno dell'azienda stessa.

    Come lavoriamo

    Oggi applichiamo il preparato cornoletame su tutta l'azienda circa quattro volte l'anno, all'inizio di ogni stagione e preferibilmente in un giorno radici. Il cornosilicio lo spruzziamo sulla vigna circa due volte l'anno, la mattina all'alba, a primavera - per prevenire le malattie crittogamiche, e all'invaiatura per migliorare la qualità dell'uva ed il processo di maturazione.
    I sovesci sono una pratica indispensabile per migliorare la qualità del suolo e per garantire e migliorare la biodiversità. In pochi anni abbiamo notato un sensibile miglioramento della sostanza umica e della granulometria del terreno.
    Il fladen lo usiamo circa due volte l'anno: a primavera, subito dopo lo sfalcio del sovescio, per  facilitare la digestione delle massa verde, ed in autunno, per favorire la decomposizione delle foglie morte.
    Il cumulo è una pratica che ancora non abbiamo utilizzato preferendogli l'uso del fladen. Tuttavia abbiamo intenzione di metterla in pratica per realizzare il nostro orto biodinamico. 
La cosa più difficile del cumulo è procurarsi del buon letame biodinamico e almeno biologico. Sembra proprio che a partire dalla prossima primavera dovremo allevare almeno un paio di capi di mucco pisano. Lo spazio c'è!
    In vigna utilizziamo molto l'olio di senape per le sue proprietà corroboranti e perché crea un'ambiente ostile per l'oidio e (in parte) per la peronospora che sono le principali avversità crittogamiche.
    Come zolfo usiamo solo zolfo di miniera (anziché quello proveniente dall'industria petrolchimica) ed il rame lo usiamo in quantitativi molto ridotti: nel 2010, anno terribile per la peronospora, ne abbiamo usato solo 2.9 kg per ettaro (nel limite della direttiva Demeter e meno della metà della direttiva del Biologico) e per questo abbiamo avuto perdite del 50%, e nel 2011 meno di 2 kg per ettaro.
    Per prevenire le malattie crittogamiche, quest'anno prevediamo di utilizzare anche il macerato di equiseto - che da noi cresce come la gremigna – ed il siero di latte.
    Per la dinamizzazione usiamo sia la dinamizzazione manuale che le flowforms, importate direttamente dall'Australia dove sono utilizzate da importanti aziende Biodinamiche.
    Per la distribuzione dei preparati da spruzzo, dipendentemente dal tempo a disposizione, utilizziamo o il classico irroratore a spalla in rame oppure un dispositivo da me costruito che utilizza una pompa a membrana. D'altra parte, sono o non sono l'ingegnere-vignaiolo?



     

    Powered by: MR GINO