Dove il VINO è VIGNA
Circa due anni fa ad un corso di marketing organizzato dal consorzio "le streghe", (poi uno di queste volte vi racconterò del consorzio) mi chiesero come avrei potuto definire il vino prodotto dalla mia azienda in poche ed incisive parole, doveva essere una frase che doveva colpire e rimanere impressa facilmente. Avevamo fatto un pò di quei "brain storm" fondamentali per entrare nell'ottica della pubblicità. Bhe ! io al secondo tentativo dissi "il vino è vigna" .....BORGARUCCIO DOVE IL VINO E' VIGNA. In un primo momento non mi ero resa conto di quello che avevo detto!!! in realtà avevo centrato in pieno l'obbiettivo. Il vino nasce dalla vigna, dalla cura della pianta , non esiste uva se non la si coccola per tanti mesi, proteggendola dalle malattie, dandole il giusto apporto nutritivo. Se l'uva è sana il risultato in cantina alla vendemmia potrà essere buono, eccezionale e magari ottimo. Il nostro enologo ci ha detto una volta:
L'UOMO IN CANTINA PUO SOLO SCIUPARE IL LAVORO DELLA NATURA. MA LA PARTENZA PUO SOLO AVERE INIZIO CON DELL'UVA SANA.
Un'altra aspetto legato al mio slogan è che per un vigneto vecchio come il mio, con piante tipicamente autoctone ed espressione di quel territorio (parlo di SanGiovese, ciliegiolo, colorino, trebbiano, malvasia) effettivamente la vigna è vino. Il vino racconta la sua storia, parla di lei della vigna da cui proviene.
Anche in cantina si è cercato di preservare tutto ciò. Abbiamo cercato di fare dei processi assolutissimamente naturali e lenti che rispecchiano i tempi del vino e non quelli dell'uomo e dei suoi dettami economici. Al barriccato abbiamo preferito le grandi botti di legno da 500 litri e da 1000 litri proprio per far parlare il vino. Quelle forzature con barrique che danno sapori forti di legno e vaniglia e che tappano completamente il gusto del vino mascherando pure difetti e quant'altro a noi non interessavano. . Noi volevamo far parlare il vino e con lui raccontare la storia di quella vigna da cui proviene.

03/03/10 11:16:07 pm, 